@mattbomer [vers 1 was deleted]

"The brain child of actor-writer-director Jack Plotnick, Space Station 76 is exactly what you’d expect. At least if you’re expecting sublime subtext, repressed sexual tension of all kinds (and some sexual release), smoking, white walls and clinical lighting, plastic form bubble chairs and Lucite tables, loads of blinking light units and more variations on beige and brown fabric than you knew existed. And this, I might add, is all good. Very good.
The premise is simple enough: In the male-centric 70’s, a female Assistant Captain starts her assignment on Omega Station 76, and is met with resistance by the Captain, emotional interest by the station’s mechanic, distain and jealously by his wife, and innocent friendship from their daughter. But what you don’t expect are the layers that are skillfully peeled away with dark humor, the timeless human need of wanting to belong in your environment and the frailty of falling into habits and stereotypes. With a landscape of colors, textures and music that place you firmly in the bosom of the 1970’s, Plotnick lets his characters reveal themselves as they are, even as they betray their own best efforts to be better."

whedonopolis.com (space station 76 - review)

Space Station 76: trailer e poster della dark-comedy fantascientifica con Liv Tayler

Space Station 76: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sulla dark-comedy fantascientifica di Jack Plotnick con Patrick Wilson, Matt Bomer e Liv Tyler.

Disponbile un primo trailer di Space Station 76, la dark-comedy fantascientifica diretta dall’esordiente Jack Plotnick.

Il film si concentra su un gruppo di astronauti e ne segue la vita quotidiana a bordo di una stazione spaziale di rifornimento carburante chiamata “Omega 76”.

A bordo ci sono il disilluso capitano Glenn (Patrick Wilson), il suo nuovo assistente capitano Jessica (Liv Tyler), il meccanico della stazione spaziale Ted (Matt Bomer) e sua moglie Misty (Marisa Coughlan) che si pavoneggia in giro senza curarsi di nulla e spesso trascurando sua figlia.

Trailer che trasmette perfettamente l’approccio particolarissimo al genere, il film ha un’intrigante aria “seventies”, effetti speciali alla “Buck Rogers” e un’impianto narrativo che punta al corale.

Space Station 76” è una commedia drammatica su un gruppo di persone (e di diversi robot), che vivono in una stazione spaziale in un futuro anni ‘70. Quando un nuovo assistente capitano arriva a bordo, lei accende involontariamente tensioni tra l’equipaggio, spingendo tutti ad affrontare i loro segreti più oscuri. Contenute a malapena lussuria, gelosia e rabbia ribolliranno in superficie diventando altrettanto pericolose quanto l’asteroide che sta arrivando sulle loro teste.” [x]

thefilmfatale:

SPACE STATION 76

Patrick Wilson, Liv Tyler and Matt Bomer star in this science fiction spoof that io9 calls “equal parts Anchorman and 2001: A Space Odyssey”. Sold? Then check out the trailer for this raucous space comedy, the first feature film from actor/director Jack Plotnick.

Space Station 76

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Hair and make up’s wall of infamy. #whitecollar [x]

Giffoni Experience 2014, un festival di grandi ospiti

Da ben 44 anni il Giffoni Film Festival è un appuntamento fisso per tutti i giovani amanti del cinema che fa tendenza. 7 giorni di puro e semplice divertimento tra grandi stelle del cinema, della tv e tanta familiarità. L’edizione che è tutt’ora in svolgimento tra le colline salernitane, è piena densa di avvenimenti, tra grandi ed importanti Masterclass e prime cinematografiche di grande impatto che,come sempre, non dimenticano l’atmosfera festosa che rimane la caratteristica tipica della Kermesse. Grande attesa infatti per la prima nazionale di Colpa delle stesse e di Step Up – All, ll nuovo capitolo del franchise cinematografico; mentre tra gli ospiti sono attesi Clauda Gerini, Luca Argentero, Francesco Arca, Isabella Ferrari. Noi di Overnews Magazine abbiamo invece incontrato 3 attori di fama internazionale che, nel mondo delle serie tv, si stanno affermando come icone di moda e di stile. Stiamo parlando di Matt Bomer, Lea Michele e Dylan O’Brien. Loro hanno letteralmente infiammato la 44esima edizione del festival, anche se da parte del pubblico e della stampa, non sono mancate le polemiche.

Matt Bomer è arrivato al Giffoni il 19 luglio, sotto un solo accecante ed un caldo asfissiante. I suoi occhi azzurri, il fascino e la simpatia hanno trasformato l’incontro con la stampa e  con i giovani giurati, in un momento di grande comunione. L’attore tutt’ora nel cast della premiata serie tv White Collar, arriva qui al Giffoni per ritirare un premio molto ambito, alla luce del grande successo ottenuto nel film tv The Normal Heart. Diretto da Ryan Murphy, il giovane e bello Matt Bomer, in quest’ultimo progetto televisivo, si è imposto come un giovane attore di una bravura spiazzante, capace di passare da un ruolo più frivolo ad una parte decisamente molto più impegnata. Accompagnato da suo marito (che è anche il manager), l’attore rivela ” Non mi aspettavo un’accoglienza del genere. Il pubblico italiano è quello più affettuoso“. [continua qui]

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posted 1 giorno fa with 42 note
#White Collar #WCFilming #wc6 #set #quote
"Jack Plotnick took the stage to introduce his latest contribution to film, Space Station 76. The film is best described as a ’70s-inspired retro sci-fi tale about the inner workings of a space station and its kooky roster of wound-up crew members. The film’s stars—Liv Tyler, Patrick Wilson, Matt Bomer and more—gave incredible performances, and the 1,000-plus attendees who turned out for the film’s West Coast premiere laughed out loud throughout."

anamericansoul:

Matt Bomer at Giffoni Film Festival 07/19/14

I took these photos with my own camera so please put the credits and don’t steal them :)

Matt Bomer al Giffoni 2014

Quegli occhioni celesti sgranati con stupore sono stati la prima reazione di Matt Bomer al boato che ha accompagnato il suo ingresso in sala al Giffoni Film Festival. Il tema della 44° edizione, Be different, gli sta particolarmente a cuore ma non si sarebbe mai aspettato un’accoglienza del genere. Il motivo? Non credeva che White Collar (in onda su FOX) avesse in Italia un simile seguito: si è informato nei dettagli anche della programmazione del film tv The Normal Heart, in arrivo su Sky Cinema a settembre dopo il successo su HBO.
Il peso specifico e la percezione di un’artista varia, con un certo margine, dal paese d’appartenenza all’estero ma evidentemente in questo caso i riconoscimenti internazionali ricalcano quelli ottenuti di recente negli Stati Uniti. “Mi piace che la gente non tema di dirmi in faccia cosa pensa del mio lavoro - parole sue - e che voglia interagire con me, mi aspetti fuori dal camerino sul set o abbia voglia d’instaurare un dialogo diretto. Vuol dire che come artista sono sulla buona strada: voglio che il mio lavoro abbia un senso, che parli di dove andiamo come esseri umani, di cosa ci sta a cuore. Mantenere l’autenticità nello show business richiede un delicatissimo equilibrio e per me è fondamentale. Alcuni la riscoprono maggiormente quando si trovano in difficoltà, come succede ai protagonisti di The Normal Heart e ne sono orgoglioso”. La pellicola, ambientata negli Anni ’80 e prodotta da Brad Pitt, denuncia l’indifferenza e i pregiudizi dell’opinione pubblica durante il primo periodo di diffusione dell’AIDS.

Tutti i personaggi affrontano la paura della malattia e della morte in modo diverso. A te cosa terrorizza?
Finora le mie paure erano di natura narcisistica, riguardavano me, ora no, al primo posto viene la sicurezza dei miei figli, il loro benessere. Da loro ho imparato più di quanto sia riuscito ad insegnare: hanno una freschezza indescrivibile, ciascuno dei tre a modo suo, perché sono diversi e io li incoraggio ad assecondare la loro originalità. Voglio dargli tutti gli strumenti per affrontare il domani, concedendo loro lo spazio e la libertà necessari per esprimersi.

Be different è il tema del Giffoni, cosa rappresenta per te?
Vuol dire poter essere se stessi, il più grande dono che si possa ricevere. Rappresentare con dignità la differenza è uno dei miei principali obiettivi. Nessuno dovrebbe sentirsi limitato nella propria unicità e mi sarebbe piaciuto avere l’opportunità da piccolo di poter partecipare ad un festival del genere, che mi incoraggiasse ad essere differente, ma in Texas (vivevo ad un’ora da Houston) non esisteva nulla del genere. È importante parlare ai ragazzi di sogni da realizzare, da obiettivi da perseguire.

Segui i progetti tv di Jim Parson e Jonathan Groff, tuoi colleghi in The Normal Heart?
Assolutamente! Sono professionisti di talento e persone squisite, che hanno messo l’anima del progetto perché ci sono approdati con fortissime motivazioni, raccontare queste storie d’amore e di vita di esponenti di una comunità che si è coesa ancora di più attorno ad un tema comune. Ho fatto la stessa scuola di Jim e The Big Bang Theory è pazzesco; ho visto anche Looking: Jonathan lo conosco dai tempi di Spring Awakening.

Cos’è per te il teatro?
Per me è il luogo dove vai a sperimentare e toccare con mano cosa vuol dire essere umano..

Come scegli i progetti?
Seguo ormai l’istinto, mentre all’inizio valutavo altri aspetti, dai fattori economici alla presenza di un regista con cui avrei voluto lavorare. Ecco come so quale parte è giusta per me. Vorrei, ad esempio, fare più film per ragazzi e infatti ora sono coinvolto con Seth Rogen e Melissa McCarthy per un progetto animato Dreamworks dal titolo B.O.O..

Ti è mai stato proposto Cinquanta sfumature di grigio?
Sono stato lusingato che i fan pensavano fossi giusto per il ruolo, sono sicuro che il protagonista è perfetto, ma non ho letto il libro e non ne so nulla.

Una frase di Felix in The Normal Heart lascia senza parole: dice che non puoi impedire al sole di sorgere. La condividi?
La vita è fatta di alti e bassi ma non devi lasciare che ti condizionino e ti distraggano dai tuoi obiettivi. Felix la pronuncia nella fase più terribile della malattia, non sa quanto tempo gli rimanga da vivere né come impiegarlo. Voleva dire che non abbiamo il controllo totale della nostra esistenza, ma possiamo fare la differenza nelle scelte quotidiane. [x]

Giffoni film festival 2014 [x]

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